Mostra Corto Circuito di Davide Carnevale nell’Akademia, dal 29 novembre al 10 dicembre





Martedì 29 novembre, alle ore 19, nell’Akademia ad Arco Felice (via Lucrino Averno, 1), si è tenuta l’inaugurazione della Mostra “Corto Circuito – ceramiche sculture e mosaici” del Maestro Davide Carnevale, conclusa con il concerto del gruppo musicale Assurd.

La musica sulle tradizioni folk del Sud Italia, ha voluto produrre un dialogo interattivo e ritmico con le sonorità delle opere Raku del maestro. Il folk di Lorella Monti, Cristina Vetrone, Chiara Carnevale e di Fulvio Di Nocera, hanno offerto un susseguirsi di suoni ancestrali di ritmi, danze e voci, che intrecciandosi rivelano uno squarcio di luce sulla ricerca di complessità di equilibri e squilibri, tipico del mondo e della contemporaneità vissuta dagli artisti.

La mostra si potrà visitare fino a sabato 10 dicembre, dalle ore 18 alle 22. L’autore sarà presente, in particolare, domenica 4 dicembre.

Nella mostra, realizzata nel locale suggestivo, ubicato sullo specchio incantato del lago Lucrino, “si partecipa ad un esperimento antropologico, dove esseri umani eterogenei, vivranno una molteplicità di emozioni, offerte dalla location, dalla polisemia della ceramica e dal progetto etnico ed etico delle Assurd”, così come specificato dall’autore.

Il maestro Davide Carnevale, uno degli esponenti europei più riconosciuti della land art, è da anni impegnato, attraverso la sua arte ceramica, in progetti di riqualificazione ambientale a tutela del paesaggio dei Campi Flegrei.

La ceramica Raku non è solo la realizzazione di un’opera ma è soprattutto l’adesione ad una filosofia di vita, che pone la “gioia di vivere” nel cercare l’equilibrio tra le materie prime, le idee e il contesto contemporaneo.

Il “corto circuito” avviene per Davide Carnevale solo attraverso la consapevolezza del suo fare arte, che lo rende vivo e sempre in fuga dalla ripetitività, dall’artificiosità precostituita e dal conformismo di una società ipertrofica.

Le sue ceramiche, sculture, mosaici, sanno di terra e danno all’ambiente un’energia nuova che è in grado di esaltare l’armonia delle piccole cose, la bellezza della semplicità e la naturalezza delle forme.

L’imprevedibilità della tecnica Raku nasce da un corto circuito in cui l’energia non trova resistenza e quindi genera sorprese nelle forme e nei colori.

 





Exit mobile version